NEI RIONI DI PERUGIA

LA CITTÀ VECCHIA IN 5 MOSSE

Visitare Perugia in cinque mosse, passeggiando tra i rioni all’interno della città vecchia: per chi ha poco tempo, per chi ritorna, per chi si ferma ma vuole dedicare tempo anche ad altre attività.

 

Rione di Porta Eburnea 

Visita alla Rocca Paolina: simbolo del potere pontificio, la fortezza fu costruita dal Sangallo per volontà del pontefice Paolo III nel 1540, inglobando interi quartieri e modificando il profilo della città. Oggi attraversata dalle scale mobili che salgono al centro, è considerata la vera porta della città, di grande impatto visivo ed emotivo, in cui antico e contemporaneo convivono tra vestigia medievali ed opere di arte contemporanea, come il Grande Nero di Alberto Burri.

 

Rione di Porta Sant’Angelo

Dopo l’Arco Etrusco, imponente  porta della cinta muraria etrusca, risalire Corso Garibaldi per la visita al Tempio di San Michele Arcangelo, l’edificio più antico di Perugia: una chiesa paleocristiana dalla forma circolare che si svela da un sentiero di cipressi. Fu edificato tra la fine del V secolo e l'inizio del VI secolo con materiali di recupero romani , come le 16 colonne in marmo  con capitelli; non lontano, il suggestivo Museo degli antichi Strumenti Musicali all’interno della Torre del Cassero, dalla cui sommità godere della vista sulla città.

 

Rione di Porta Sole

Citato nel Paradiso della Divina Commedia, comprende la parte più alta dell’acropoli, da cui regala un panorama tra i più suggestivi della città. Al suo interno, nel Palazzo Conestabile della Staffa, la Biblioteca Augusta, una delle più antiche biblioteche italiane  e biblioteca di conservazione storica più importante dell’Umbria. Nella Cappella San Severo è un affresco raffigurante la Trinità, unica opera di Raffaello rimasta a Perugia, completata da Perugino nella parte inferiore.

 

Rione di Porta Santa Susanna

Percorrendo l’antico decumano, lungo via dei Priori, fiancheggiato da botteghe artigianali, si giunge alla Torre degli Sciri, altro luogo di grande suggestione dal quale godere della vista di Perugia, e, continuando, alla chiesa di San Francesco al Prato, a breve Auditorium, con il magnifico Oratorio di San Bernardino, la cui facciata policroma decorata da Agostino di Duccio, rappresenta uno dei massimi esempi del rinascimento perugino.

 

Rione di Porta San Pietro

Il rione include il “borgo bello” e prende il nome dal santo protettore, simbolo del rione insieme alle chiavi incrociate e al colore giallo, quello del grano che un tempo veniva portato in città attraverso questa porta. Attraverso l’Arco di Agostino Duccio, elegante opera rinascimentale che prende il nome dal suo ideatore, si raggiunge l’Abbazia di San Pietro di straordinario interesse artistico, l’orto medievale dei monaci benedettini e accanto lo storico giardino del Frontone, per poi lasciarsi catturare dalle botteghe che animano la strada. Visitare l’importante Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria

 

 

Piazza IV Novembre è il centro monumentale di Perugia, la platea magna su cui convergono i cinque Rioni: qui sorgono la Cattedrale di San Lorenzo e il Palazzo dei Priori, edificato in più fasi costruttive dal XIII al XV secolo. Alzando lo sguardo, troviamo i simboli di Perugia: il grifo e il leone. Nei fondachi del Palazzo sono i Nobili Collegi delle due maggiori Corporazioni delle Arti. Il Colleggio del Cambio, con affreschi di P. Vannucci detto il Perugino e il Colleggio della Mercanzia con decori lignei tardogotici. All'interno del palazzo dei Priori è la Galleria Nazionale dell'Umbria. La Piazza racchiude una delle più belle fontane del XIII secolo, la Fontana Maggiore, decorata da Nicola e Giovanni Pisano, che evidenzia l'impronta medievale della città.

 

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